La poesia viscerale, Versi

Viscerale XV – Redenzione

14 dicembre 2013

'Viscerale XV - Redenzione' è una poesia pubblicata su 'Il tricheco psichedelico' e fa parte della serie 'La poesia viscerale'.

Com’è calmo, d’intorno a me

piatta e morbida si sfalda una dolce armonia

tra i me e i se che accantono

per un istante solo

solo un mondo

solo

solo come il mondo.

Agli occhi tenui

che scivolano sulle pareti umide

lascio vivere di odori e malsapori

che null’altro può avere mai importanza.

Di fuori tuoni e pachidermi a far rumore

con danze che i colori si portano a spasso

come un nulla tutto si infrange

placido

se ne torna dentro assieme al brivido

dell’aver detto a voce alta

perdonatemi

rauco pensiero che si avvelena

e si incatena nei vostri piccoli cuori neri

manco fossi un torto da ricordare sul letto di morte.

 

Lasciato sfatto il talamo nuziale

perde vita

e dimentica di trasudare poesia

sbiadendo

e sfuggendo dentro

un grosso bianco senza vuoto e senza senno.

 

Eguale io

folle tra folle

rimpiangendo una fertile e sgualcita

rima ad inchiostro lapidata

chiudo lo scrigno delle mia viscere

nel letargo

che presumo sappia vivere di eterno.

 

Viscere,

fiat lux!

Potrebbe piacerti

Rimaniamo in contatto

Iscrivendoti al blog riceverai i nuovi post direttamente nella tua posta elettronica.

Qua la pinna! Grazie per la fiducia concessa al Tricheco.

Ehm, qualcosa è andato storto.

Send this to a friend