La poesia viscerale, Versi

Viscerale IX – Vento di cinismo

1 maggio 2013

'Viscerale IX - Vento di cinismo' è una poesia pubblicata su 'Il tricheco psichedelico' e fa parte della serie 'La poesia viscerale'.

Evanescente

come le rughe distese sul mio viso

presagio di un domani a mo’ di lettera in una bottiglia

nello sterminato cullarsi dell’oceano.

Rimane emblematico il frastuono delle voci che pian piano si assottigliano

e si sfasciano in una cornucopia di squallidi applausi in catene di montaggio.

Automi, luridi automi!

 

Fasullo che tutto scorra, falso ciò che dice l’uomo comune

ignobile e feticcio l’uso ombroso di squallide orge di curiose parole.

Appare tristemente vero che io stia nel mezzo

fermo mentre tutto appassisce in preda a convulsioni:

brucia la folla!

Un’imperativo che si tramuta in fervente desiderio.

 

Saper mentire è un diritto che si perde invecchiando

ripeto al mio sospirare ferito dal troppo cadenzare.

Magnifico spergiurare sobrietà

farsi crescere le illusioni e vederle crollare come un castello di carte,

non sono io il demonio, no!

 

È la vita che mastica mefistofelica i nostri fegati ammassati nelle grigie città

perché siamo tutti fetidi

ipocriti

vuoti

spenti

blasfemi

cristi in croce

creduloni

inetti e sconsolati

umilmente assertivi

estranei perfino per noi stessi

e fottutamente assatanati di quel vento di sospetto che sussurra al Nero grande e grosso che teniamo dentro

viscerale squarcio dell’inferno

lingua che di rabbia sanguina;

che le nocche s’irrigidiscano pure

e si dica senza vergogna che tutti viviamo

solamente

di malcelato cinismo.

 

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Ehm, qualcosa è andato storto.

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