Versi

Poche parole

23 dicembre 2015

A poche parole

riesco a dare un vero significato

oggi con la gola che si schiarisce

si tossisce fra una risata ed un’altra

mascherata

e velata

come se

tutto fosse il mio normale quotidiano

girarmi attorno lo sguardo.

 

Poche le parole che messe assieme sanno rimanerci

e suonare bene senza perdersi.

 

Poche parole servono, solo poche

e desiderose sparse parole:

sei stata la mia più bella poesia.

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  • bella 😉

  • scrivere è terapeutico e catartico. aiuta profobdamente il nostro animo. se scrivi sei vivo.

    • Può darsi, anche se ho quel sentore che quando scrivo muoio. O, narcisisticamente, mi piace pensarla così.

      • se è una morte simbolica e ricreatice va benissimo. io la vedo così: se scrivi canalizzi energia e poi condividi qualcosa di te con gli altri…anche in modo casuale. tipo me che sono inciampata nel tuo blog. credo che merita.

        • Spero che inciampando qui non ti sia fatta troppo male, a volte anche solo sbucciarsi il ginocchio è fastidioso. Sulla morte simbolica, beh.. mai fidato troppo, si rischia di morire simbolicamente troppe volte e non amo il concetto di infinito, ho la data di scadenza io (almeno spero).

  • scrivere è catartico e terapeutico…e ti aiuta profonfamente.
    se scrivi sei vivo.

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Ehm, qualcosa è andato storto.

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