Versi

Perché lui, il cielo?

4 agosto 2011

A fissare il cielo

e rammaricarsi perché rimane lui,

il cielo,

rigidamente composto,

nero ed indifferente.

 

Ed io sotto

perso nel suo vuoto essere

con la voglia di farmi sommergere

dalla sua pallida inutilità.

 

La notte passa lenta

accarezzandomi la nuca.

È tutta una presa in giro

e non ne capisco il perché.

 

Perché lui, il cielo?

E perché io, quale io?

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Ehm, qualcosa è andato storto.

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