Versi

Oggi è festa

9 settembre 2012

Stava lì senza parlare

il blu del cielo sopra la testa che m’assorbiva

cigolava il ventre

sfuggiva la memoria,

ladra e puttana

che si vendeva ad altri padroni.

 

Sporco, fradicio e parassita,

empio

si dovrebbe conoscer meglio la parola castità

senza doversi aprir la patta ogni volta.

Satiro e frugale,

esempio di rettitudine da reclamare

all’ufficio degli oggetti smarriti.

Son pieno di risposte ad altre domande che non voglio pormi.

 

Troppo facile.

Egoista, opportunista, malconcio ed ubriaco,

quando muoio col mio nome in giudizio vorrò essere citato.

Dal disgusto, dal fremito delle voglie

odiatemi, spegnetemi e lasciatemi

solo in pace

a cercare quel me stesso

che mi manda cartoline

ma che di rado si fa vedere.

 

Oggi è festa,

le vostre facce non voglio vedere.

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Ehm, qualcosa è andato storto.

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