Versi

Notte cieca

5 luglio 2011

Nocche sbucciate ma luccicanti

appese ad un volante

con la notte,

immobile sagoma mal definita

alla mia sinistra

che mi lancia occhiate

per portarmi a letto.

 

Stupida lei

che si nasconde nel suo stesso buio.

Lei si scorge e l’abbaglio coi mie fari,

l’acceco e mi dileguo.

 

Mi sembra mi rincorra

spargendo lacrime

senz’accettare ch’io sia un tricheco solitario,

che fugge via,

non da lei,

ma da sé stesso.

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