Versi

Ma di falsità

8 Luglio 2019

Non scriverò d’amore, lo prometto,
ma di falsità
certo di me
di un piccolo uomo che vuole coprirsi il dorso con il cielo di una notte
hai freddo, Fra?
Se l’aria sferza i suoi colpi
la donna crede di uccidere con il suo corpo
ma non può comprendere una simile sentenza,
neppure la violenza che un verme come me
si infligge se decide di tacere
invece di urlare al mondo che non scriverò d’amore,
né di petto,
neppure, Dio mi giudichi, di morte.

Ma se te lo confessassi,
che mento ogni buon giorno
come un volgare giullare a corte
e tutti voi seduti con il biglietto che agitate
mi fissate
mi tremate
mi ferite
prendete il mio ego che masticate fino al giorno in cui dimenticherò la mescita della mia menzogna con il mio sguardo
il nero fogna fra le mani
un volto legnoso
e quel pensiero che frana fra qualche lacrima e un po’ di seme
allora perdonami se un giorno mi toccherò
ancora
in un velo di solitudine
un sudario,
la mia sacra sindone
e poi accendendomi una sigaretta ti parlerò
finalmente
che forse scriverò d’amore
nominandoti vane falsità
così appassiremo, lenti, 
mentre fuori piovere avrà smesso.

L’hai visto, Fra?
Che hai freddo e non crolla più acqua
dalla tua stupida coperta.
L’hai visto, Fra,
che ancora non scriverai d’amore
ma di falsità.

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