Versi

Lento addio

16 dicembre 2015

Seduti

schiena e schiena sfiorandosi come petali e brezza leggera

su lenzuola color ciliegia

le palpebre chiuse come incanto

a riconoscerci le voci

con sorrisi muti

stesi su letti di parole.

 

Lasciando da parte gli sguardi sciolti da fatica

lasciandoti sussurrare odissee sulla dolce pelle del tuo collo

sciogliendoti il seno

abbandonando noi stessi per vivere in uno specchio.

 

È un battito di ciglia,

poesia,

voli in bolle di sapone indissolubili

eternità

semplice, tenera felicità.

 

Dimenticando la paura

dimenticando i tramonti gettati al vento

si disegnano da soli i tuoi capelli sciolti

si dipingono come dolci parole

e come avvolto dalla marea

mi lascio lentamente divorare.

 

Lì son rimasto

al sicuro da me stesso.

al sicuro

dentro te stessa.

 

Un battito di ciglia

gli sguardi fusi tratteggiati

e le palpebre come candele stanche

dissolversi.

 

Rimane una scremata scia di fumo

al buio,

nello scuro,

ma si vede.

 

È questo un lento addio.

È questo il lento addio, l’unico che ha senso.

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  • gli addii, lenti o veloci, sono rumorosi. dentro.

    • Già, peccato lo siano solo dentro.

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