Versi

La notte inizia come un nuovo viaggio

17 gennaio 2011

Il vento respira alle mie spalle

si affanna a fuggire da un tramonto che lo intristisce,

corre via di fretta e porta con sé i miei passi

lenti e rumorosi.

I colori di un cielo che muore si baciano,

dando un timido benvenuto alla mia ombra,

anch’ella parte di questo fiume nero, chiamato notte,

dove naviga fluttuando intorno alla mia figura,

cerca attenzioni che io non posso darle.

Sono solo in questa folla,

le luci accecano solo me mentre scappo

senza un motivo, senza meta e senza fiato.

Le cose buone le fai senza ragione,

ma non qui,

ma non io.

Il cielo si racchiude in sé stesso,

tace e sbuffa e si accartoccia

per poi srotolarsi in un tappeto

che mi chiama ad un nuovo viaggio.

Ma non qui,

ma non io.

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