Versi

La mia isola felice

18 gennaio 2011

Ho comprato un pezzo di mondo per me

dove farmi il bagno nei miei sbuffi

e disegnarci tuoni e lampi con quell’aria

imprimendo alle mura limpide verginità

da conservare sino alla morte,

sia chiaro non la mia.

Ora si che ho qualcosa.

Possiedo ciò che solo mio potrà essere,

almeno questo ci ho scritto all’entrata,

sperando di sembrare piuttosto chiaro.

Ci penso e ci ripenso

quanto sia fottutamente bello

un posto dove compri una droga chiamata solitudine:

un’isola dove tenere un bicchiere solo.

 

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Ehm, qualcosa è andato storto.

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