Versi

La giusta fine

23 settembre 2010

Annuso il fallimento dei miei piedi

che stupidi correvano verso casa tua,

ambivano alle supreme vette del sorriso

ma hanno ricevuto carbone all’epifania.

Il sangue rimane dello stesso stupido colore

ma le vene sono aperte, scolando sulla terra.

Questa è la fine che mi merito:

come un animale a sgocciolare in cortile,

la giusta tenda che chiude il mio percorso,

chi sogna ha già perso in partenza.

Non potrò mai capire come funziona

perché non seguo le leggi.

Morirò solo a leccare il sale dal mio pollice

per assaggiare il fallimento dell’uomo sognatore.

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Ehm, qualcosa è andato storto.

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