Versi

Inutile chiamarsi

5 aprile 2016

Che poi m’illudo, sia mai!

Che ci sia o no io

oppure fastidiosamente me

nell’eterno sbadiglio dell’eros

farsa che di rabbia ne racchiude troppa

sei dentro me

come fumo nel camino

non posso aprire le finestre.

 

Chiami il mio nome come faccio col tuo

mentre sogno

e quando gl’incubi giocano a nascondino

con la mia mente?

Amore è dove amore sta

fra gentili sospiri che il tempo regala

annaspo ma sono

come un punto che interroga

l’incognita di me stesso.

 

Chiamo il mio nome come faccio col tuo?

E non risponde se non

un piccolo

gelido

frammento

di speranza.

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Ehm, qualcosa è andato storto.

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