Versi

Il testamento del mostro

29 gennaio 2016

Come neve sciolta

quanto sei bella quando sorridi

impeto che frusta tutte le nuvole del cielo

come un lampo

in una stanza buia

irradi una vita intera di momenti

quanto sei bella quando sorridi

perdo il treno per ammirarlo

perdo il treno al solo pensiero

con il suono delle labbra che si dischiudono per sorridere

sibilano melodie che lasciano i piedi sfiorarsi

in una danza dove i lampadari di cristallo

riflettono quella luce

che si lanci una moneta

testa tu che sorridi

croce io di spalle

che sperando tu sorrida m’incammino felice.

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  • “perdo il treno per ammirarlo” … penso sia una non indifferente dichiarazione di libertà

    A presto!

    • Dici? In che senso?

  • Di solito, quando guardi un treno è per salirci sopra, ma la libertà di non doverci salire, non essere costretti a prenderlo e perderlo così liberamente… Dette poi da un pendolare di trenitalia ha un valore immenso 🙂

    • Questo si, ma forse il fatto di averlo perso è stato proprio il problema, chissà.. Un giorno mi sarà più chiaro.

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Ehm, qualcosa è andato storto.

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