Versi

Ho scelto me

24 giugno 2012

Ho scelto me

per essermi così distante ed allontanarmi

senza salutarmi come un padre che m’abbandona.

Stando a starnutire sul ciglio della strada,

l’asfalto freme e le mie voglie s’ammorbidiscono

e s’assottigliano stringendo la fiera linea bianca che all’orizzonte

va a svilirsi.

 

Ho scelto me

per non saper provare empatia, senza muta vergogna,

con spento entusiasmo

con vile disappunto,

sul tetto del mondo a toccare la punta del cielo,

steso a terra a boccheggiare,

in fin di vita sin dall’infanzia come un funambolo sui nostri occhi.

 

Ho scelto me

perché solo so stare

col vuoto attorno

rannicchiato ai miei umori

nella taciturna attesa della scintilla che scambi i colori del cielo e del mare

e che roversci i monti e sciolga le nubi.

 

Ho scelto me,

perché codardo e bugiardo,

nascosto dietro i sogni bui delle notti infami

trovo a tutto una scusa

pur di stare solo.

 

Ho scelto me,

ma credo a volte che quel me

avrebbe scelto altro.

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Ehm, qualcosa è andato storto.

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