Versi

Ecce Bononia

21 ottobre 2012

Sembrava l’ora adatta

mi suggerivano le ombre erette sui muri di piazza Maggiore

che aggredivano le vetrate tetre

riflettendosi su nel cielo

come un teatro di marionette.

Si svuotavano cinguettando bicchieri di vino dal fondo pesante

cadendo fin dentro il centro dell’anima

sparpagliando le parole dette tra due amanti .

Senza vento i vuoti respiri se ne stavano a mezz’aria

mentre ci passavo nel mezzo con passi timidi

rompendo con l’invidia acerba quella rumorosa vista.

 

C’era chi mi chiamava

lo sentivo

ma infreddolito inchinavo il mio incedere

sotto i bui portici.

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