Versi

Cielo spento per noi, stasera

5 giugno 2011

Turbato.

Svestito e derubato.

Troncate le parole che tenevo in gola.

Melanconicamente annebbiato da non vederti accanto.

Esagerato nel dirlo e timido nel mostrarlo.

Con occhi come mongolfiere cercare i tuoi lampi in quelle pupille nere.

Rifugiato in te.

Entrare nel tuo ombelico e stare al riparo dalla pioggia.

Rosso, il viso o l’inferno di una mente,

nei tuoi capelli scuri

fondersi come i colori dell’autunno,

leggere foglie cadono e tonfano

sui nostri piedi nudi,

come i nostri corpi sul marmo

sotto il cielo che abbiamo spento

per ascoltarci meglio.

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Ehm, qualcosa è andato storto.

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