Versi

Chiuso al chiuso

11 novembre 2010

Allevo noci per diletto

e le getto contro i muri che mi opprimono

che poi sanno di Cristo e zabaione.

Le caverne che io creo

son i pozzi di quest’occhi,

partiti in guerra a riposare

lasciando un cieco a faticarsi le emozioni.

Io non ci vedo da ieri l’altro.

Quando uscivo a fotter l’aria

si diceva giù al bar

che si fa presto ad ammalarsi di bruttezza

e presto ci si cura di benzina

da inalare in tubi telefonici profondi come bare da musei.

Chiamo il numero del soccorso:

che mi faccia uscir di qua.

 

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Ehm, qualcosa è andato storto.

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