Versi

Cazzo, def.

12 giugno 2017

Il cazzo lo sai
e fregatene dei turbamenti dei volti di sconosciuti
non te ne frega un cazzo, di nulla sai
perché conta solo morire fra un paio di gambe
respirando le interiora
e i tumulti cazzo ne sai
che poi è sempre il cazzo
inteso come poesia d’amore
fra me e quel che rimarrebbe di te
stesa sotto fra la mia testa ed un morbido cuscino
quasi che t’uccidessi
a colpi di pensieri
e non
e non
cazzo e non a colpi di me.

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