Versi

Capitano, oh mio capitano

31 ottobre 2011

Avevo.

Una mente che saltava il vuoto senza paura

ed un sorriso poco amaro,

senza il tempo ad incuriosirlo.

poi in testa un cappello da marinaio.

Oh mio capitano.

 

Cammino ancora,

stanco come allora.

Il grande grigio sopra tutte le cose

e il madido suono sordo e asciutto

trattenuto disperatamente

tra i capelli fradici

che sanno d’anima calda.

 

Fermo.

Con la calma che fretta non conosce

blando mi affaccio a sorseggiare

il resto di una vita che scivola bagnata

dalle pareti d’un calice sincero come me.

 

Dolce come un tuono.

 

Collerico come la carne.

 

Dimentico di ciò che mi circonda.

 

Rimane dei miei occhi scuri

un appiccicoso fondo di bicchiere

dove tu o io, o noi

potremo veleggiare verso porti

solo velatamente sconosciuti.

Alza la vela e respira il vento

oh mio capitano.

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Ehm, qualcosa è andato storto.

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