Versi

Canzone mal riuscita (la musicalità è uscita a comprare le sigarette)

14 febbraio 2011

Son tornato l’altro ieri dalla guerra

ero partito in bicicletta con le figurine nella tasca

pettinandomi via quell’innocenza seppellendo i giochi sotto terra

dimenticai le filastrocche a furia di pugni sulle cosce.

Mi chiedevano di esser grande per affrontare il mondo

e mi trovo ad esser vecchio odiandomi fino in fondo.

 

Disegno i bordi del mio viso sugli specchi

e li metto in rima con una vecchia e polverosa foto

catturata su una spiaggia deragliata dove si andavano a suicidare i miei pensieri

ispirati dagli arcobaleni di tramonti che come onde mi bagnavano i piedi

che usavo come calcolatrici per fare i conti col passato.

 

E c’era chi di noi non credeva nella pioggia

nascondendo gli occhi nel cuscino

mentre i pianeti sparlavano di te

che non dormivi per rincorrere i tuoi cazzo di coyoti

che non soffiavi per non perdere i pezzi delle tue labbra

che mangiavi le unghie solo per saltare i pranzi.

 

E poi sei qui a spalmarti di ricordi le tue dita

e le riscaldi inzuppandole in una tazza di latte e miele

lasciando impronte di sospiri sulle tele,

volerai come un pittore sugli aeroplani di carta.

 

E scapperai ancora dai tuoi giorni

non vincerai la tua battaglia per paura di non sapere poi che fare

e seduto al centro della terra ricorderai le parole del tuo amico,

diceva di non gettare le emozioni nel taschino del gilet

o saresti finito su una panchina a fischiettare nell’abisso dei tuoi giorni

senza chieder permessi comunali

per spargere i fumi dei tuoi sapori.

 


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Ehm, qualcosa è andato storto.

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