Versi

Bruciami

27 luglio 2011

L’odore dell’amore imprigionato tra le gambe

così vorticose nei lunghi passi

da sembrare sterili

mentre sussurrano parole come fiamme.

 

Bruciami ancora

e salvami dall’inferno,

svelami in tuo segreto

e te ne sarò grato in eterno.

 

Pupille appannate

ti rincorrono chiamandoti a gran voce,

rapite

ed ora derubate

della tua immagine

fioca

come un alone,

una nube scura,

un sogno dal quale mi son svegliato

e che mi ha ustionato.

 

Bruciami ancora

e salvami dall’inferno,

svelami in tuo segreto

e te ne sarò grato in eterno.

 

Mi guardo nudo

con tutti i segni.

Tu

sei l’unica cicatrice che non fa male

e che fa sorridere i riflessi della luce.

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