Versi

Amore alle 3 di pomeriggio

19 febbraio 2011

Smorfie sciolte in acidi

con orgasmi di corde vocali riflessi sulle unghie

scolpite sulla pelle,

che sui muri come giochi di luci mi annebbiano la vista.

 

Umide, le tende,

sei andata via da un’ora

prima di cominciare a piangere.

Io sono rimasto nudo sotto il soffitto bianco

a dar fuoco agli ultimi ricordi

al ritmo con cui gocce di sudore scivolano giù dai capelli

colmando l’orma di seta che hai lasciato sulle lenzuola.

 

Sento ancora vibrare le mie dita come il tuo sesso

e fatico a smettere di venire

nell’universo che tenendomi per mano mi ha mostrato.

Si muore dal caldo che mi evaporano le vene.

 

È pieno dell’odore tuo

e io mi addormento finalmente felice.

 

Potrebbe piacerti

Rimaniamo in contatto

Iscrivendoti al blog riceverai i nuovi post direttamente nella tua posta elettronica.

Qua la pinna! Grazie per la fiducia concessa al Tricheco.

Ehm, qualcosa è andato storto.

Send this to a friend