Istantanee, Prosa

Istantanea #5 – L’insicura vita di uno stalker

16 marzo 2013

L'insicura vita di uno stalker è un racconto breve pubblicato su 'Il Tricheco Psichedelico'

Impazzivo all’idea di accarezzarla. Impazzivo del tutto al solo spiraglio della sua pelle setata, sobbalzava il cuore e le vene mi prudevano quando vedevo l’ombra di lei che dietro le tende arancio si toglieva la camicia lasciando le sue forme in balia dei miei umori.

Ed io dall’altro lato della strada, seduto al buio, la spiavo; e mi riempivo un altro bicchiere di pessimo vino.

Le labbra viola e il disordine per la stanza, la fretta di crescere e le avventure giù per la strada dietro la chiesa; un battito d’ali di quei pensieri, fradici d’acqua del temporale del mercoledì prima quando lei, tornata a casa con i capelli umidi si asciugava ridendo al telefono con quel sorriso che pugnalava qualcuno che senza ritegno a pochi metri di distanza, nel girone dei peccatori, le si offriva al culto della sua oscurità.

Avevo lasciato il lavoro, per giunta ben pagato; avevo chiesto l’insicurezza ad una vita fin troppo sicura di sé. Una mattina mi era capitato di sentire l’amaro in bocca ed avevo provato per la prima volta quella particolare forma di paura che deve la sua fama alla noia; pensavo ad una vita prefabbricata, dove tutto era ben compilato come una dichiarazione di autocertificazione: io ero il sottoscritto che accettava il buon costume vigente. Scacco matto.

Ti imparavo a conoscere col silenzio, con quel vizio di ascoltare muti figlio di questo mondo cane, mentre tu di me non chiedevi nulla, non volevi sapere nulla più che io potessi anche solo esistere, e forse, c’era anche da dubitarne. Non fraintendetemi, so bene che si tratti di follia, di puro egoismo; ma credo di conoscere i miei limiti ben delimitati da queste quattro mura sature di carta da parati. Non accadrà nulla. Nulla di altro quantomeno.

Ma la mente, è libertà, è lecita auto-infangazione del proprio malessere; ed io ho smesso di incatenarla.

In fondo, sono solo quello che sareste voi, se veramente vi accettaste.

LEGGI LE ALTRE STORIE!
Questo racconto fa parte della raccolta Istantanee, se ti è piaciuto potrebbe interessarti leggere anche le altre. Ne parlo proprio qui.

Potrebbe piacerti

Rimaniamo in contatto

Iscrivendoti al blog riceverai i nuovi post direttamente nella tua posta elettronica.

Qua la pinna! Grazie per la fiducia concessa al Tricheco.

Ehm, qualcosa è andato storto.

Send this to a friend