Istantanee, Prosa

Istantanea #2 – La fretta uccide

2 maggio 2012

La fretta uccide è un racconto de 'Il tricheco psichedelico'

Ho mentito. Ho mentito al mio dottore. La lingua, la testa, l’ipofisi o la milza, ora non ricordo. Non avevo nulla se non fretta. Fretta di veder crescere il mio bonsai accartocciato sopra il letto; fretta di nuotare vestito nell’insipido caffè delle 3 di pomeriggio nel cui fondo vedo il futuro, non il mio ahimé; fretta di attraversare la strada di notte senza macchine in giro; fretta di fuggire da qualsiasi cosa si ricordasse del mio volto; fretta di scrivere e di buttare i fogli macchiati d’inchiostro; fretta di me; fretta di te; fretta per quei biscotti in forno che ho mangiato ed eran crudi ed è per quello che mi son trovato dal dottore.

Ma sia chiaro: solo per fretta.

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Questo racconto fa parte della raccolta Istantanee, se ti è piaciuto potrebbe interessarti leggere anche le altre. Ne parlo proprio qui.

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Ehm, qualcosa è andato storto.

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