Istantanee, Prosa

Istantanea #12 – Mestizia

19 agosto 2017

Mestizia è un racconto psichedelico pubblicato sul blog di scrittura creativa Il tricheco psichedelico– Credo che tu abbia compreso il significato di mestizia, vero Francesco.

– Parlo con un tricheco, adesso? Sul serio?

Sul muro la mia ombra gesticolante si muove, bacchettando un ritmo blues appena sopra le ginocchia. Ondeggio in avanti e poi all’indietro. Come un tumulto spento, un piccolo fuoco artificiale inesploso che si interroga sulle infinite possibilità che il destino gli ha prefissato.

– Esploderà o resterà così, così inesploso? – dico io.

Fa il tricheco – Cosa? –

– Quel petardo perdio! –

– Farà come te – e mi punta la pinna addosso – scoppietterai in cielo ricadendo in minuscole scintille di budello mentre i bambini batteranno le mani e i denti e gli apparecchi oppure preferirai la passiva lobotomia che si pone come unica alternativa? –

Sulla calce bianca non ondeggiano che le ciglia. Battono su sé stesse e applaudono, come ai fuochi artificiali, ritti al cielo, come orgasmi biblici e cosmici, come i bum seguiti da tristi rshhhhhh.

– È che credo di non saperlo ma son quasi sicuro, sì son quasi sicuro, in cuore mio, che conferisca un tono all’ambiente. –

– Ma tu davvero ti esprimi così? Parla, demonio, parla. Cosa dà un tono all’ambiente?

Decido quindi di dirglielo, a quel tricheco – Quella cosa lì, quella roba, insomma. La mestizia.
La mestizia perdio.

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Qua la pinna! Grazie per la fiducia concessa al Tricheco.

Ehm, qualcosa è andato storto.

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