Istantanee, Prosa

Istantanea #6 – Rimming

14 gennaio 2016

Istantanea #6 Rimming è un micro racconto pubblicato su Il Tricheco Psichedelico

Divina giaci sul parquet appoggiandoti col palmo sinistro teso e tremolante, il busto sporge in fuori ad ogni respiro lasciando le lunghe gambe piegate all’indietro senza che possa vedere i tacchi strofinare il legno noce, sulle cosce s’affusola il braccio destro. Il volto non mi perde di vista con tutto il trucco che cola sulle guance usate e finisce sulle tue gioie turgide, sorridi fra un misto di dolore e appagamento facendo scorrere la lingua timida fra le labbra che si strofinano mentre assapori ancora il mio bruciore.

Sei mia e non hai il diritto di dirlo.

In piedi ti sovrasto, di fronte al tuo sguardo, al tuo sesso, al tuo pensiero stesso io irrigidisco i muscoli dei polpacci. Ti appaio alto dieci metri mentre sospiri. Quando faccio scorrere le dita sulla mia bocca sento il tuo odore e tu sussulti, senti i miei sensi sul tuo corpo ed il mio sguardo che fotte il tuo.

Non ci sono scintille, divoro anche quelle.

Dolce la forza con cui ti prendo per i capelli e possiedo quel che resta della tua volontà, ti cavalco spezzando ogni tuo tentativo di far uscire la voce. Non c’è più aria perché la respiro tutta avido ed appagato, non hai più aria se non quelle che ti concedo ad ogni volgarità che ti sbatto in faccia come un treno a vapore. Continua a colarti il trucco, un arcobaleno nero anche lui senza fiato e senza voce.

Poi mi blocco e ti contorci, fremi col mio sguardo che ti possiede più del mio cazzo.

– Lecca tutto quel che offro – tintinna la mia voce rauca e precisa quando spingo la tua testa senza diritto di replica.

……………..

Poi torno alla realtà, con una scomoda erezione ed una ventina di automobili che strombazzano il clacson mi accorgo che il verde è scattato già da un po’.

Deglutisco arrossendo sulle gote, timidamente svolto a sinistra ed entro nel parcheggio dominato dall’insegna COOP. Ho solo pochi minuti per comprare il pane e rientrare a casa dove, se Dio vuole, avvererò i miei sogni.

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Questo racconto fa parte della raccolta Istantanee, se ti è piaciuto potrebbe interessarti leggere anche le altre. Ne parlo proprio qui.

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Ehm, qualcosa è andato storto.

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