Pensieri

Scivolo senza timore

3 agosto 2011

Scivolo senza timore. Non importa cosa ci sia dopo perché il bere mi ha arrossato le guance, son bello come un bimbo, e sogno.. sogno di scivolare senza timore.

Un cerchio caotico, eco di segni blu in uno sfondo nero, cupo ed allagato dal suo buio, ma dolce, così amichevole che tende la mano e non sa far paura.

Sono solo in un prato affollato e prima ancora di sentire l’erba solleticarmi i piedi vengo risucchiato dal centro della terra, il karma decide ed io scivolo senza timore mentre riesco a sentire l’eterno, un sax aspro graffiare le pareti del suono risolvendo teoremi geometrici in diverse dimensioni.

È un viaggio e mi lascio scivolare.

Sento la voce di mia madre, è pronto da mangiare ma non son pronto io, ho spalancato le mie ali spoglie ed ho tentato il volo fuggendo dal suo seno.

È scritto sui muri. Tutto è scritto sui muri, che cadono a pezzi come le cascate del Niagara, perché lo ammetto che in quella stanza piangevo tutto il giorno e non avevo il tempo di sistemare le crepe. A rotoli, una vita simile ad una stanza, e le mie mani uguali come ai miei 16 anni come se nulla fosse cambiato, come se il passato non fosse una risata storta sul mio presente.

 

Non posso proprio dimenticare perciò scivolo e ci provo senza timore.

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Ehm, qualcosa è andato storto.

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