Pensieri

Riguardo l’arte

29 agosto 2012

Ho sempre, sin da quando io riesca a ricordare, considerato l’arte fine a sé stessa. L’arte per l’arte ha in sé l’arte di per sé.

Amo perciò farmi sopraffare dall’apollineo, venirne invasato, volando via da me, per raggiungere l’etereo, il nobile Dio che molti ricercano senza successo nella religione. Io credo nell’arte invece, ma solo in quella pura che contempla solo il suo talento ed il suo modo per raggiungere quell’oblio che la sostanzia.

Le parole, le melodie, le pennellate e le ondulazioni dei veli sulle statue greche del Louvre. Tutto ha un metodo, che sia l’intollerante irrazionalità o il blasfemo ordine. Sia quel che sia, ma si parla pur sempre di puro talento, di puro viscerale, di pura ansimante genialità. E ciò che non è geniale non può essere arte, e viceversa ciò che non è arte non ha a che fare con la genialità.

 

Io da tempo me ne son fatto una ragione, il talento non ce l’ho e l’arte non produco.

Ma in giro, vedo sempre troppi artisti, e sempre meno geni.

 

“La cosa seccante di questo mondo è che gli imbecilli sono sicuri di sé, mentre le persone intelligenti sono piene di dubbi”

(Bertrand Russel)

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Ehm, qualcosa è andato storto.

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