Pensieri

Pensieri su rotaie

22 dicembre 2010

Accendo le passioni a mio comando guardando fuori dal finestrino, vedo solo scie lasciate dal mondo che non sta al mio passo, dire chi vada più lento è un bel problema, ma almeno non è il mio. I piccoli bagliori e le figure deformi hanno una poeticità che mi lascia a bocca aperta, è come trovarsi di fronte ad un quadro che ti sta divorando e lasciarsi digerire con la pace di chi sa che altra pace non potrà mai trovare. Nel frattempo fiumi di note si mescolano in oceani di colori dove mi lascio galleggiare nutrendo le punte delle dita con baci bagnati e urli felici che però non lascio uscire dalla gola. E c’è l’imbarazzo, per quei sorrisi che seppelliscono i miei bui occhi, lasciando orme di me che non possono essere mie, io lascerei un solco da riempire di bolle di sapone con gocce di fotografie in bianco e nero al loro interno. Una nuova sensazione da collezionare in scatole. E quasi quasi mi dimentico di non sentire il pavimento sotto i miei piedi e mi ricordo che è vero solo quello in cui non credo, per questo anni fa ho iniziato a vivere per aria, col nulla in tasca, con i mie occhi bui al loro posto ed una lingua bruciata da pensieri che non oso pronunciare, fermandomi ogni tanto solo per mozzicare gli angoli delle nuvole per trasformarle in pecorelle da contare per far addormentare i barboni giù in strada. Per gli altri venderò polvere di sogni scadente a quattro soldi. Per me basta un giro intorno a me stesso e svenire al centro della terra.

 

Volete dare un nome a tutto questo, chiamatela pure come vi pare, tanto non risponderà.

 

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  • fishcanfly

    wow!! Il pezzo che davvero più mi è garbato sono state le 3 ultime righe. Mi hai dato una certa ispirazione! 😉

    • Grazie, spero di vederti spesso da queste parti!

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Ehm, qualcosa è andato storto.

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