Pensieri

La strada giusta sul marciapiede sbagliato

16 gennaio 2011

Cammino deluso accanto ai marciapiedi. Non c’è strada che non porti verso un qualcosa di sensato, ho scelto questa solo per un misero gioco di probabilità, per quanto possa essere una via esteticamente apprezzabile non ha nulla in più delle altre, è solo quella dove cammino. Non mi guardo attorno perché faccio attenzione a dove poggio i piedi e lascio gli occhi controllare i passi che ribadiscono con tonfi i sospiri che altrimenti non farebbero alcun suono, sono pensieroso e camminare solo nel nulla di un mondo che ti abbraccia per rubarti il portafogli dalla tasca della giacca è il miglior modo che io conosca per disegnare i contorni di flaccidi pensieri che appaiono offuscati dalla mancanza di purezza di un’anima, la mia, che indossa occhiali da sole per non incrociare imbarazzanti sguardi ed evitare così banali reazioni chimiche che agli esseri umani piace tanto descrivere in forma poetica escludendone a priori la misera natura materiale.

Per fortuna che l’asfalto non parla, l’asfalto non pone domande, ma ti caccia dalla testa le risposte, te le sbatte sul muso e le scaraventa avanti costringendoti a camminare ancora per assaporarle e capire una cosa sola: non sono le risposte ad esser giuste, quelle si riciclano facilmente, ma son sempre le domande ad essere corrette.

E io allora continuo semplicemente a camminare deluso accanto ai marciapiedi, con il vento che mi accompagna e a malavoglia mi parla.

Questa sarebbe la mia vita come io la vorrei, se non fossi qui, appoggiato al vetro della finestra ad osservar le strade ed immaginarmi tutto questo.

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Ehm, qualcosa è andato storto.

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