Io, me e l'eros, Pensieri

Scontro generazionale

22 luglio 2013

Dieci anni fa avevo sedici anni e giravo su uno Scarabeo color petrolio per prendere aria e respirare meglio, non c’era bisogno di correre, mai. Bastava scorrere sull’asfalto aspettando un segno, un invito dal cielo oppure che il destino ti sbattesse in faccia i suoi astrusi piani. Avevo qualche livido ma di certo non sulla pelle e non comprendevo ancora il senso giusto per radersi, cosa che non comprendo neppure ora ma del resto poco me ne preoccupo lasciando che la barba cresca libera. Fanculo lo dicevo spesso – in silenzio -, ora lo dico più spesso – ad altissima voce ma col sorriso, ci so fare che ci vuoi fare -; credevo nella libertà, ma non realizzavo quanto poco mi servisse, giovane, già, ma mai abbastanza.

Dieci anni fa avevo due anni, ma non me li ricordo e per quanto mi riguarda le foto potrebbe averle fatto qualcun’altro. Che ci vuoi fare se sono un cospirazionista.

Dieci anni fa di sicuro non avevo venticinque anni, perché se mai li avessi avuti mi sarei sbronzato così tanto da restarci secco, vuoi o non vuoi un quarto di secolo può essere una scusa notevole per un coma etilico, e pochi moralismi suvvia che la moralità il mio dottore m’ha sempre detto che porta alla morte e non ci puoi proprio fare nulla neppure con lo sciroppo. Però sai che forse l’aerosol…

Dieci anni fa erano dieci anni fa ma non ne sono così sicuro perché ho fatto il liceo classico, posso farmi il figo ricordandoti quanto sei sciatta se non ha mai letto “Le rane” di Aristofane ma cazzo fammeli tu i conti quando a cena bisogna dividere, io ho già mangiato e non è che posso fare tutto io, ti pare?

Dieci anni fa ho toccato le mie prime tette, che cazzo m’aspettavo poi?

Dieci anni fa in fila per due col resto di quattro, è possibile?

Dieci anni fa mi innamorai la prima volta e compresi che diventare grandi faceva più schifo di quello che ti veniva promesso dai vari telefilm, anche se io mi impegnavo a fondo a non volerci capire un’acca guardando sempre e solo Rex. Che poi tra l’altro era un bel cane rompicoglioni, con la fissa per i panini al wurstel che aveva sarà schiattato penso alla terza puntata e ce lo hanno nascosto. Ve l’ho già detto che sono un cospirazionista?

Dieci anni fa in codice binario si dirà 00110101011111010, ma che cazzo ne so.

E sono i dieci anni fa che ti fregano quando cresci, cari amici miei, ci fanno diventar noiosi. C’avevo i brufoli dieci anni fa, e ridevo come un idiota, cioè un po’ come oggi ma più rumorosamente, capite cosa intendo vero?

Dieci anni fa pensavo che i maschi avessero tre testicoli e poi un giorno dieci anni fa compresi che ne avevamo solo due, o lo sperai proprio quando feci la mia prima proprosta oscena e ci presi un calcione proprio lì: mi ero giocato la mia palla di riserva e ora potevo essere come tutti gli altri.

Dieci anni fa nacqui a Marsiglia e sapete, beh, ho la doppia cittadinanza; anche se non ho mai capito che farci, ho provato a scambiarla come con le figurine ma niente ed ora mi tocca fare doppie foto, doppi documenti, doppie spese anche se sono sempre uno solo, ed abbastanza stronzo.

Dieci anni fa mia madre si preoccupava per me, ma ormai sapevo già parlare quindi non c’era più problema perché poteva avvertirla io quando bisognava cambiarmi il pannolino.

Ma dieci anni fa sul serio in tv passavano “Beato fra le donne”? E noi dieci anni dopo non è che forse ne subiamo le conseguenze?

Dieci anni fai imparai l’inglese, grazie al quale ebbi il mio primo dialogo con un bimbo inglese: “You’re a fuckin’ stupid” ( chiaramente non con l’ottimo accento che dieci anni dopo, ossia ora, padroneggio), mi stava sulle palle capite? Portava al braccio tre orologi e io non la potevo sopportare sta cosa.

Dieci anni fa vivevo a Tripoli e uno dei figli del colonnello era mio vicino di casa; dieci anni dopo solo uno di noi è ancoro vivo.

La mia prima volta, ben dieci anni fa. La mia ultima volta, ben dieci anni fa. Possibile che in tutti questi anni noi esseri umani non s’è trovato un modo migliore per farsi quattro chiacchiere?

Dieci anni fa Layne Staley era ancora vivo, per dire eh.

Dieci anni fa piangevo sicuramente di più, col tempo cinismo e atarassia mi hanno reso asettico, lo ammetto. Ma non è colpa mia se mi state tutti sul cazzo e poi questa è la mia fottuta proprietà quindi toglietevi dalle palle o vi sparo un colpo dritto nel culo.

Dieci anni fa non mi sarei commosso per una voce distorta e densa di scotch ma il tempo cambia le cose, sempre.

Dieci anni fa visitai un po’ di Cina, ma mica li ho visti poi tutti sti cinesi che dite voi; sempre a spararle grosse eh?!

Dieci anni fa giocavo col crystal ball e forse ne ho respirata troppa di quella merda, ma era fico sai: vedevi i rosafanti e ti facevi un tango con delle stelle cadenti che ti piombavano dritte in casa. Poi lo ritirarono dal mercato, dieci anni fa e tutti passarono all’eroina. La mia eroina è sempre stata Brody Dalle quando, dieci anni fa ascoltavo i suoi pezzi, ma ho sempre un suo poster in camera. Quando lo vedo faccio sempre un segno di approvazione, proprio come dieci anni fa.

Dieci anni fa andavo al mare ma m’annoiavo.

Dieci anni fa ho sbagliato tutto e non mi sono mai ripreso. No aspetta non andò così, furono tutti gli altri a sbagliare, già! Cazzuto incolpare gli altri a dieci anni di distanza, ti dà il senso del potere.

Dieci anni fa ho esagerato col vino. Rosso. Rosso sangue.

Qualche tempo fa ho pensato molto al mio passato, ma ormai son passati dieci anni, mi ripeto.

Ten years ago I was just like me now.

Una bambina l’altro giorno m’ha chiesto quanti anni avessi, le ho risposto quelli che avrai tu tra dieci anni, lei mi ha sorriso. Poi le ho detto: «Perché non ti fai i cazzi tuoi piccola rompicoglioni?»

Dieci anni fa era tutto pieno di luci al neon e noi non smettevamo di ballare, sudando fino all’alba solo per urlare vaffanculo al nuovo giorno, nessuno si sentiva più vivo di noi.

Dieci anni fa è proprio quello che dicono i miei nonni.

Io amo i miei nonni.

Dieci anni fa ho giurato di vendicarmi un giorno, e non dimentico mai nulla, cioè ora non ricordo il nome del tizio ma fa lo stesso, ricordo la faccia….. un po’ come….. come la vostra, no?

Dieci anni fa al quadrato meno la mia età ed il tasso di globuli rossi, diviso le volte che ho donato il sangue meno la covarianza della mia erezione più le volte che dico stronzate fa proprio dieci anni fa, sapete?

Dieci anni fa sono salito su tappeto volante, ho una foto, ridevo. Chiamala felicità e di certo non sbaglierai.

Dieci anni fa, ma che cazzo dico.

Fammi un caffè macchiato, come quello che facevi dieci anni fa, magari anche al prezzo di dieci anni fa e prova a dare la colpa all’Unione Europea che mi incazzo di brutto e ti do una testata, fidati.

Dieci anni fa ho visto mio padre piangere, dissi addio al me bambino.

Dieci anni fa mi avrebbero considerato tutti il Johnny Cash italiano, è solo che sono arrivato tardi.

Pizza & mandolino, proprio come dieci anni fa.

Shhhhhhhhhh silenzio che son dieci anni che non dormo, ho le occhiaie così scavate sul volto che se schiocco le dita parte la siglia della famiglia Addams.

Dieci anni fa sono degli anni messi assieme che fanno dieci, sono cazzate che la mente ci impone, sono pensieri malsani, sono un conto. Siamo seri dai, capite che tutto ciò non ha senso? Bene, io l’ho capito. Diciamo che al massimo non ho capito tutto il resto.

Ormai non conta neanche più cosa fossi dieci anni fa, in fondo non so neppure quanti anni io abbia ora.

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