Io, me e l'eros, Pensieri

Sala da ballo

27 dicembre 2010

Questa notte è una sala da ballo, un’immensa e luminosa sala da ballo.

Le luci che danzano davanti ai miei occhi seducono il mio sonno ma non riescono a conquistare la nostalgia per la mia solitudine che dentro tengo.

Non voglio ballare questa sera, l’importante almeno una volta nella vita è decidere, di solito avrei detto di non esserne capace ma ora è diverso, non mi va.

Il punch fa davvero schifo. Tutte le persone qui in giro fanno schifo. Tutti compreso me.

Mangio due salatini e mi butto sulla sedia, mi faccio due risate e mi lascio accecare dalle luci che fanno piroette disegnando stelle sul soffitto, il bambino che vive in me vorrebbe afferrare le stelle con le mani e sgranocchiarle, mentre l’adulto che sono se ne fotte degli astri, si pone un paio di domande su Dio e poi sguazza in un paio di dita di scotch. Ora capisco chi dice che sarebbe meglio non invecchiare.

Le scarpe dei ballerini cinguettano rumori che irrompono bussando alla mia porta, provocandomi un mal di testa che fatico a sopportare, si muovono a tempo, vanno tutti fottutamente a ritmo. Perché?

Mi dovrei buttare nella mischia? Dovrei smetterla di amare il mio modo di vivere? Dovrei andare a dormire?

Massì, andiamo a ballare un… ultimo valzer. Dritto in piedi, orgoglioso e con sguardo fiero mi finisco due bicchieri in un sol sorso, un due tre e mi ritrovo con le spalle rivolte agli stronzi che ballano, altri tre passi e via, mi butto giù dal balcone. Ballo col vento un’ultima e disperata danza che culmina in un torbido sorriso che vuol dire solo felicità. Godo nella brezza come una nuvola che porta pioggia e rancore. Muoio bagnando i vostri volti di lacrime e rinasco come un sogno soffice dritto sopra la vostra testa.

Ecco perché non mi iscrivo ad un corso di ballo, ci tengo alla mia pelle.

Un due tre.. mi infilo nel letto e danzare con gli incubi.

Potrebbe piacerti

Rimaniamo in contatto

Iscrivendoti al blog riceverai i nuovi post direttamente nella tua posta elettronica.

Qua la pinna! Grazie per la fiducia concessa al Tricheco.

Ehm, qualcosa è andato storto.

Send this to a friend