Io, me e l'eros, Versi

Parole sante

14 luglio 2013

Tra tutti

tra la miseria degl’occhi stanchi

tra il vespro ridondante dei monologhi nel vuoto delle madri

tra i veli in cui sorridono le belle cosce

tra i peccati viscerali

tra il rumore del vento e il profumo di uno sterrato di ghiaia

tra le carte scombinate sul tavolo

tra le vene che s’intrecciano a vomitare

tra sé stessi a singhiozzarsi i ciao come stai

tra le spallucce ai dischi che si alternano al juke box

tra l’acerbo odore del silenzio negli angoli di memoria.

 

 

Tra tutti,

Dio non ha scelto me.

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  • -tra..altro

    • Iniziare un frase con un “tra” diventa rischioso, se ne esce con difficoltà come in un circolo vizioso, ho dovuto metterci un punto perché sul serio non ne potevo più.
      Piuttosto direi quindi: tra… stop.

      Grazie della visita!

  • “tra sé stessi a singhiozzarsi i ciao come stai”
    Peccato non si possano mettere più di 5 stelle.
    Mi sono quasi stufata di dirti quanto mi piace leggerti, sai? Rischia di risultare ridondante e banale.

    • Devo ammettere che anche a me quel verso affascina parecchio, rispecchia molto quel piccolo deserto che ho dentro, è triste, viscerale ma con un non so cosa di ironico.
      Sad but true!

      Grazie Sarfa!

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Ehm, qualcosa è andato storto.

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