Io, me e l'eros, Pensieri

L’alito quando ti alzi storto puzza più del solito

20 settembre 2010

{Ho seguito un bianconiglio e son finito giù nel buco. Ora come cazzo torno su?}

C’è un fetore ignobile nei cattivi sogni, ti impregnano la giornata di inutili compromessi con la tua coscienza e non c’è modo di evitare il confronto perchè ti specchierai tutto il giorno in quell’abisso. Aliti su quel vetro che ti separa dalla tua immaginazione e con le dita disegni le lettere che compongono il tuo nome scalfendo la condensa che tu stesso non volendo avevi creato. Fissi fuori e fissi dentro.

Passano i minuti e ti affezioni ai mostri che la notte ti tormentano, quasi quasi ci potremmo prendere un bel caffè. E così i tuoi incubi non ti lasceranno mai, tu apri la porta di casa tua e loro dormono sul tuo divano mentre tu ormai hai già tatuati i loro volti sui tuoi palmi così che ogni volta che piangerai sarai costretto a guardare i loro occhi leccare le tue lacrime.

C’è chi dice che la vita sia ingiusta, balle. La notte è ingiusta e per tutti. Questa è la giustizia, questa è uguaglianza. E questo è il mio ed il tuo supplizio.

E la cosa peggiore è che quando ti svegli di merda il tuo alito fa più schifo del solito, sei una fogna come la tua mente.

Si, la notte è proprio ingiusta.

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Ehm, qualcosa è andato storto.

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