Io, me e l'eros, Pensieri

Butto il nome che possiedo

20 novembre 2010

Ero solo un graffito su un documento alla dogana.

Mai avrei potuto pensare alla mia via come ad un alfabeto di infamie: a come anestesia, b come battesimo, c come cravatta. Tutto girava attorno ad un pensiero solo, nessuno poteva impedirmi di credere che questa non fosse altro che una gita in campagna, siam qui a spremere mammelle dagli orologi che ci portiamo in grembo per poi digerire un tic ed un tac, per mai dimenticarci che col lavoro che difficilmente avevamo elemosinato ci saremmo pagati solo una mesta fama presso parenti annoiati: saremo foto su un muro bianco.

Ero solo un graffito su un documento alla dogana.

Un nome su un pacco, questo resterà. Quel pacco che contiene le mie ceneri viaggerà in giro per le terre che non avrò potuto vedere, mi spargerò nell’oblio di un vento che porta via un sorriso alla morte. Finirò un po’ ovunque ad inseminare i terreni e rinascerò mela marcia dalle piante che cresceranno dai miei alberi genealogici. Getterò il mio nome in uno stagno a galleggiare abbracciando i brividi sula pelle.

Ero solo un graffito su un documento alla dogana.

Sarò solo un nome in un dipinto di un barbone per puzzare finalmente di vita.

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  • Splendida..
    Non ho parole.

    Madlen

    • Quell’unica che hai, va benissimo.
      Grazie, sul serio.

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Ehm, qualcosa è andato storto.

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