Chi sono

Descrivermi, lo ammetto, è una cosa che adoro. Credo che sia il momento della mia giornata in cui emerge maggiormente la mia creatività, ogni volta lo faccio diversamente, ogni volta aggiungo un dettaglio e disegno nuove sfumature del mio volto. Questa volta, tuttavia, dovrò cercare di essere il più semplice possibile e descriversi me stesso.


Chi scrive qui?

Chi sono, quindi? Io sono l’autore di questo blog.
Ecco, ci risiamo, ci ricasco sempre. Facciamo così, ricomincio dall’inizio. Mi chiamo Francesco Trocchia, in realtà avrei anche un paio di altri nomi ma voi potete chiamarmi Francesco. Mi occupo di comunicazione digitale e la mia grande passione è la scrittura, cosa che faccio sia per interesse personale che per lavoro.
Nato a Marsiglia nel 1987 ho avuto la fortuna sfacciata di viaggiare moltissimo e assecondare la natura gitana della mia famiglia. Lasciata la mia città natale ho vissuto nel basso Lazio, a Milano e in Abruzzo prima di trasferirmi a Tripoli, in Libia, dove sono cresciuto e di cui conservo i miei più bei ricordi d’infanzia. Al rientro in Italia vivo a Itri, in provincia di Latina, negli anni delle medie e del liceo classico che frequento a Formia.
All’età di 19 anni, poi, scopro il significato della parola casa: mi trasferisco a Bologna per frequentare l’Università nella facoltà di Scienze Politiche. L’impatto con la città è devastante, me ne innamoro e da subito diventa casa mia. Vivo a Bologna circa 10 anni inframmezzati da viaggi di piacere e da piccole pause intorno al mondo. In questi anni, infatti, scopro il legame che si instaura che quella che è la mia seconda casa: l’Asia Orientale.
Nel 2011 visito per la prima volta la Cina, nel 2012 trascorro alcuni mesi di nuovo fra Shenzhen, Hong Kong, Guilin e Shanghai. Sempre in quell’anno studio un paio di mesi a Seoul, in Corea del Sud.
Lascio Bologna (solamente in senso momentaneo) alla fine del 2015 quando per lavoro mi trasferisco a Shanghai da cui rientro l’anno successivo.
Dopo aver lavorato fra Milano e Firenze ora sono felicemente un freelance e nomade digitale oltre che aspirante scrittore.

TI INTERESSA IL MIO LAVORO?
Se vuoi scoprire qualcosa di più sul mio lavoro o contattare il Francesco freelance visita il mio sito web.

Francesco Trocchia, aspirante scrittore?

Come ho detto, ho sempre amato la scrittura sin da bambino ma sinceramente mai avrei pensato di renderla parte fondamentale della mia vita. Almeno fino al 2010. A metà anno, durante l’estate torrida infatti, decido di aprire questo blog spronato da una persona a me molto cara.
Che dire, sono passati molti anni, e sebbene nel tempo sia passato da un piccolo blog ad essere un sito più funzionale rimane soltanto un piccolo-piccolo progetto. Forse per pigrizia, forse per mia incapacità e/o mancanza di fiducia non è mai sbocciato definitivamente. Però ci tengo da morire: è il mio spazio personale, il mio giardino zen-psichedelico, la mia pellicola pulp dove posso far accadere tutto ciò che desidero.

Qui ho deciso di rendere pubbliche tutte le mie poesie e i miei racconti, senza pretendere che siano perfetti o belli o nient’altro. Sono miei, questo basta, e se così riuscissi ad emozionare anche soltanto una persona per me sarebbe soddisfacente.
Coopforwords 2016 - Francesco Trocchia secondo arrivato categoria 'I racconti dello scontrino'Infatti, diciamocelo, in realtà non sono un aspirante scrittore! Per nulla! Anzi, ho sempre negato di esserlo, gioco solo con le parole, magari scribacchio qualcosina, ma scrittore quello no. Vivo per scrivere e scrivo per vivere, questa è l’unica verità.

In realtà, nella speranza che il sito ingrani per il verso giusto, qualche soddisfazione me la sono tolta. Oltre a varie collaborazioni con webzine, siti e giornali universitari, nel 2016 partecipo al concorso Coop For Words nella categoria ‘I racconti dello scontrino’ in cui finisco secondo classificato a livello nazionale permettendomi di far parte dell’antologia pubblicata per l’occasione. Quindi sì, in realtà, in un libro ci sono andato a finire, con i miei tre nomi, le mie due nazionalità e i miei infiniti mondi immaginari.

Progetti futuri: un libro?

La scrittura creativa rimarrà sempre parte di me.
Potrei smettere per un po’, ma non sarebbe mai un addio. Anzi al momento è parte centrale dei miei pensieri e miei progetti (anche lavorativi). Quindi, sebbene non si parlerà mai di un Francesco Trocchia scrittore, potrebbe benissimo accadere che esista un giorno o l’altro un libro scritto da questo Francesco Trocchia.

Eh sì, ci sto lavorando da un po’, da un bel pezzo a dire il vero ma ci tengo molto affinché prima o poi veda la luce. Non so quando ma spero che non troppo tardi venga pubblicato (il come mi interessa ben poco) il libro al quale sto lavorando da mesi e mesi. Anticipo soltanto che è ambientato a Shanghai e parla di me, di qualcosa che mi sta davvero a cuore, parla di morte e di notte, di rinascita e di alba, di paranoia e di psichedelia. Insomma, sarà dannatamente, fottutamente pregno di me in tutte le sue pagine.
Ah, il nome? Beh il titolo sarà ‘Lo specchio del Laowai’.

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